Tutti pazzi per l’E-bike

Per la bici italiana è un momento d’oro. Soprattutto il nuovo segmento dell’E-bike, la bici elettrica, sta seducendo sempre più i consumatori italiani. L’E-bike ha innovato un prodotto, la bicicletta, che per gli emergenti trend di consumo incentrati sul benessere, la cura dell’ambiente e uno stile di vita “slow”, era già al centro dell’attenzione del consumatore. Presso i negozi specializzati che fioriscono nei comuni italiani piccoli e meno piccoli, compaiono E-bike che seducono per le dimensioni maggiorate di gomme e scocche, ma allo stesso tempo hanno un design che evoca la leggerezza dei materiali impiegati. Nell’uso quotidiano, l’E-bike si apprezza per la sicurezza delle gomme più ampie, anche se il pregio più rilevante risulta essere la trasmissione cardanica, che assiste la pedalata in salita consentendo itinerari più avventurosi, come la collina e la montagna.

Un rapporto sulla mobilità in bicicletta elaborato da Legambiente con VeloLove e GROB+ getta un faro anche sulla maggiore attenzione dei Comuni nei confronti delle piste ciclabili, cresciute del 50% negli ultimi cinque anni. È il segno che quando uno stile di vita sano è incentivato anche dalle istituzioni, le ricadute possono essere positive in molti settori, come nel cicloturismo, che in Italia ogni anno vale circa due miliardi di euro (sempre secondo il rapporto Legambiente). O nella sanità, per la quale esistono risparmi stimati in base all’uso della bici. E anche la compravendita di biciclette e soprattutto E-bike dà soddisfazioni, con l’Italia che si conferma maggior produttore mondiale di questi veicoli (la quota è del 18%).

I dati di Confindustria Anicma scendono nel dettaglio per quanto riguarda l’E-bike. Nel corso del 2016 sono state vendute ben 124.400 E-bike in Italia, per un incremento sul 2015 del 120%. Si tratta di un boom senza precedenti, in un mercato che nel complesso vede un calo di vendita delle bici tradizionali del -2%. I costruttori italiani di E-bike ne stanno approfittando, tanto  che sono state esportate 3.500 E-bike nel 2015 e ben 8.000 nel 2016. Forte incremento anche nel mercato interno, con 16.000 E-bike vendute nel 2015 e oltre 23.000 nel 2016. A sorridere sono i negozi specializzati, in grado di seguire il cliente nella postvendita e nella riparazione meglio di quanto riesce a fare la Grande Distribuzione Organizzata. Un bel segnale in termini di economia diffusa. E, naturalmente, sorridono anche le aziende costruttrici come Wayel Electrobikes, che ha inaugurato a Bologna uno stabilimento zero energy building per la produzione di E-bike. Si punta tutto su Vento, modello indirizzato al pubblico femminile con cambio a 3 rapporti, sella ammortizzata, scocca bicolore (arancio e bianco, oppure arancio e nero) e due tipi di batteria con autonomia fino a 50 o 65 chilometri.

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