Italia Generativa 2024: l’imprenditoria italiana è ancora vitale?

Il Rapporto Italia Generativa 2024, curato dal Centre for the Anthropology of Religion and Generative Studies (ARC) dell’Università Cattolica e promosso da Fondazione Poetica per la Generatività Sociale, si interroga su una questione importantissima: la forza imprenditoriale in Italia è ancora viva o sta perdendo energia?

Presentato a Roma presso Unioncamere, con la partecipazione di studiosi ed esperti come Mauro Magatti, Patrizia Cappelletti e Andrea Prete, lo studio analizza in profondità lo stato attuale e futuro della capacità di “fare impresa” in Italia.

Un patrimonio da rinnovare

Il rapporto mette in luce le qualità distintive del modello imprenditoriale italiano – creatività, resilienza, radicamento locale – che oggi rischiano però di diventare inefficaci se non aggiornate.
Il problema non è la dimensione aziendale, ma l’incapacità di tradurre i valori originari in modelli moderni, scalabili e sostenibili.

Transizione digitale e passaggio generazionale gli step necessari

Le due grandi trasformazioni in corso – digitale e generazionale – sono al centro dell’analisi.
È fondamentale che la tecnologia venga integrata senza sostituire l’umano, e che le nuove generazioni possano raccogliere l’eredità imprenditoriale senza disperdere la memoria storica delle imprese familiari.

Le condizioni per rilanciare l’intrapresa

Sono tre le azioni chiave emergono dal rapporto, La prima è che formazione e impresa devono cooperare per sviluppare competenze ibride, unendo sapere tecnico e cultura umanistica.
La seconda evidenzia la necessità di ecosistemi territoriali che incentivino sperimentazione e innovazione locale.
Infine, è urgente una finanza “paziente”, che sostenga idee originali e visioni a lungo termine.

Giovani e nuovi attori: un capitale da valorizzare

Secondo Magatti, giovani, donne e migranti sono le nuove energie imprenditoriali da sostenere. Ma ostacoli come burocrazia, accesso al credito e carenze formative frenano il potenziale innovativo.

Andrea Prete, presidente di Unioncamere, richiama l’attenzione sull’urgenza di rilanciare le imprese giovanili: l’80% dei ragazzi considera difficile aprire una propria attività.

Una visione generativa per il futuro

Il modello proposto dal Rapporto si fonda sulla Generatività Sociale, un approccio che mette al centro processi trasformativi e valore condiviso, andando oltre le logiche economiche tradizionali.
L’obiettivo è chiaro: un’Italia capace di creare valore senza rinunciare alla propria anima, dove bellezza, innovazione e comunità possano convivere.