Farmacie, non solo medicine: l’evoluzione dopo l’emergenza

Non solo luoghi dove vengono dispensati i farmaci, ma dei veri e propri centri di servizi per la salute e il benessere. Dopo l’esperienza del Covid-19, le farmacie italiane si sono affermate come presidi sanitari fondamentali sul territorio. Durante la pandemia, hanno garantito accesso a tamponi, vaccini e informazioni, svolgendo un ruolo chiave nel contenimento del virus e nell’assistenza ai cittadini.

Questa funzione, seppur emersa in un momento critico, si è oggi consolidata come parte integrante del sistema sanitario nazionale.

Un punto di riferimento per milioni di italiani

Il rapporto realizzato dal Censis con il supporto di Federfarma su un campione rappresentativo della popolazione adulta conferma l’importanza attribuita alle farmacie. Il 50% degli italiani vi si reca almeno una volta al mese, e tra gli over 64 l’abitudine è ancora più frequente.

Inoltre, sei persone su dieci dichiarano di avere una farmacia “di fiducia” alla quale si rivolgono abitualmente, a prescindere da eventuali differenze di prezzo o offerta.

Salute, prevenzione e benessere

La percezione delle farmacie si è ampliata: non vengono più viste esclusivamente come luoghi per ritirare medicinali, ma come spazi in cui ricevere consigli, servizi di prevenzione e supporto per la salute generale.

Soprattutto i più giovani stanno riscoprendo la farmacia come luogo accessibile e affidabile, apprezzandone la funzione pubblica e la disponibilità continua.

Un servizio vicino, utile e di valore

Il 90% degli italiani apprezza la presenza capillare delle farmacie sul territorio e la loro facile accessibilità. Per molti, rappresentano un sostegno irrinunciabile, soprattutto per anziani e malati cronici.

Il 92% degli intervistati ne riconosce il valore sociale, non solo in termini di assistenza sanitaria ma anche come elemento di inclusione e tutela per le fasce più fragili.

Più servizi, più richieste

I cittadini chiedono di più: test diagnostici rapidi, distribuzione dei farmaci su prescrizione della ASL, possibilità di prenotare visite, ricevere medicinali a casa e accedere a nuove vaccinazioni.

Solo un terzo, però, è a conoscenza della “farmacia dei servizi”, già in fase di sperimentazione in diverse regioni. E cresce il timore che non tutte le farmacie siano strutturalmente pronte a offrire queste prestazioni in modo uniforme.

Farmacia del futuro: come sarà?

Il 76% degli italiani guarda con favore a un rafforzamento del ruolo delle farmacie nella sanità territoriale. Per realizzare questo obiettivo, sarà necessario coordinare sforzi tra istituzioni, professionisti della salute e farmacie stesse, così da garantire un accesso equo, moderno e continuativo ai servizi essenziali per tutti i cittadini.